Pubblicato da: federicologiudice | 1 ottobre 2010

Lesenswert: il giornale on-line di Federico Lo Giudice

Cari lettori del blog Lesenswert,
vi invito sind’ora a spostare
la vostra preziosa attenzione
al mio nuovo giornale on-line:

http://www.federicologiudice.com/

Troverete aggiornamenti sulle news quotidiane,
tutti i miei video, sondaggi, commenti e molto di più…

Pubblicato da: federicologiudice | 2 settembre 2010

Diego: .”Tradito dalla Juventus e da Marotta”

WOLFSBURG- L’ex giocatore della Juventus intervistato da Federico Lo Giudice in esclusiva per Sky Sport24 parla della sua cessione al Wolfsburg, di Marotta e di Alex del Piero.

Pubblicato da: federicologiudice | 1 ottobre 2010

Mainz, una favola tedesca

MAINZ – Sei vittorie in sei partite. Il Mainz è la sorprendente capolista della Bundesliga. Federico Lo Giudice ha realizzato un servizio per Sky Sport24.

Pubblicato da: federicologiudice | 24 settembre 2010

Juventus, Sissoko verso il Wolfsburg

Mohamed Sissoko

TORINO - La Juve non resterà con le mani in mano al mercato di gennaio. Soprattutto se la squadra si assesterà nelle alte posizioni della classifica la società farà la sua parte. Uomini e collaboratori di Marotta sono al lavoro in Italia e all’estero (mercoledì sera abbiamo incontrato Paratici a Marassi) sicché non è sembrato strano che il taccuino bianconero si sia arricchito di qualche altro nome. A Del Neri serve un esterno di sinistra, magari un difensore centrale e un centrocampista centrale se – come sembra probabile se non scontato – la società deciderà di cedere Sissoko, il bianconero che ha più richieste in assoluto.

VOCI - In questi ultimi giorni è aumentato il numero di centrocampisti che il mercato ha accostato alla Juve. Segno che Sissoko è davvero molto vicino al Wolfsburg che, per averlo a gennaio, ha offerto alla società bianconera circa nove milioni di euro, che la Juve investirebbe i nove milioni su un altro centrocampista centrale. I candidati: Barary Sako, 22 anni, francese in forza al Saint Etienne, la società dalla quale la Juve acquistò Michel Platini nell’estate del 1982. Il giocatore ha una valutazione di circa otto milioni di euro. Altro nome caldo quello di Lucas Laiva Pezzini, 23 anni, brasiliano del Liverpool. Secondo le testate inglesi “Echo Liverpool” e “Caught Offside” sul giovane brasiliano sarebbe piombata anche l’Inter dietro indicazione di Benitez che lo fe cecomprare dai Reds nel 2008. Il terzo nome è quello di un altro brasiliano: Jucilei Da Silva, 22 anni del Corinthians. Ha il contratto in scadenza nel 2012 e il suo club ha deciso di metterlo subito sul mercato.

IPOTESI - Sempre nel caso in cui fosse ceduto Sissoko, tra gli operatori di mercato è emersa un’altra voce: la Juve impiegherebbe i soldi ricavati dalla cessione del maliano per acquistare Ezequiel Matias Schelotto che gioca a Cesena ma è di proprietà dell’Atalanta. Sarebbero in corso contat ti tra la Juve e la società bergamasca. Per quello che riguarda i difensori, da registrare l’interesse bianconero per Andoni Iraola, basco dell’Athletic Bilbao, 28 anni. Secondo Cadena Ser la Juve lo tratterebbe per nove milioni. Forse sono troppi. Un altro nome di un centrale difensivo rampante al centro delle attenzioni juventine è quello di Mamadou Sakho, 20 anni, francese, gigantesco difensore centrale e del Paris Saint Germain.

Pubblicato da: federicologiudice | 24 settembre 2010

Ranieri: “Contro l’Inter la Roma risorgerà”

Claudio Ranieri e la sfida all’Inter, che arriva dopo i veleni di Brescia. “Non è stato più difficile del solito preparare la sfida all’Inter – detto il tecnico giallorosso -, perché la risposta che la squadra si è data a Brescia è stata positiva: ho visto una Roma determinata e vogliosa. Ho ritrovato la Roma che tutti vogliono e che io voglio”.

“È un momento difficile per noi, mentre l’Inter è in salute, noi siamo un malato che si sta riprendendo. Il gruppo dopo Brescia è amareggiato, non depresso. Quando succedono cose come quelle ti senti colpito, indifeso, ma vai avanti – prosegue il tecnico -. Contro l’Inter non partiamo alla pari, abbiamo dei problemi, dobbiamo assemblare i nuovi arrivati, e recuperare ed inserire gli acciaccati. Il nostro campionato riparte da domani, ma l’Inter è e resta una corazzata che da anni detta legge in Italia ed in Europa”.

L’attacco segna poco, ma Ranieri non incolpa un solo reparto: “Non è colpa solo del settore avanzato – dice -, non può esserlo perché quando i rifornimenti non arrivano è sempre colpa del complesso. Borriello si è sbloccato subito, e ne sono contento, adesso arriveranno tempi migliori anche per gli altri, compreso Adriano: io sono il suo primo tifoso e spero ci sia spazio pure per lui”. Capitolo portieri: “È Lobont il vice di Julio Sergio, su Riise deciderò la sera prima, su De Rossi sono fiducioso; Totti torna, è il nostro campione, il nostro simbolo, ci sarà. Poi sono contento di Cicinho, quest’anno è un altro giocatore e Vucinic sta meglio”.

“Dopo Brescia dobbiamo guardare solo avanti, io ho fiducia nel calcio e in chi fa questo lavoro, non degli altri, quelli che fanno polemica. Io amo parlare di calcio, non di polemiche. Convivo con certe situazioni: ero più amareggiato da giovane, adesso è una cosa che mi fa schifo, ma mi ci sono abituiato. Già prima di Brescia ho visto una squadra coesa e tignosa, le vicende succerssive non ci hanno compattato di più, la coesione c’era già prima. Come la serenità”.

Reponsabilita? Le mie sono le stesse dell’anno scorso, quelle che avevo alla Juve quando siamo arrivati secondi e di quando ho salvato il Parma. Quanto determina un allenatore, il 70, 80, 90%? Non lo so”.

ARBITRO — “L’arbitro di Roma-Inter sarà Morganti? Bene, benissimo, lo so adesso. Va bene, andiamo avanti, Dobbiamo giocare a calcio non pensare alla rivalsa, e in campo dovremo essere decisi e determinati, ma pronti ad accettare le decisioni dell’arbitro. Solo giocando a calcio possiamo venirne fuori”.

MEXES — “Sono vicino a Mexes, che a Brescia ha fatto un intervanto da grande campione e gliel’ho detto, anche se è stato visto diversamente dall’arbitro. Si riprenderà”.

LIPPI — “Replicare a Lippi? No, non replico. Non è il momento, ci sarà tempo”.

SENZA MOU — “Domani non ci sarà Mourinho, non c’è più un numero 1, ma ce n’è un altro, Benitez , che ha vinto una Champions. È solo una gara importante per la Roma ma non trovo differenze per il diverso tecnico dell’Inter”.

Pubblicato da: federicologiudice | 24 settembre 2010

Benitez: “Per me il fattore Olimpico conta più Totti”

MILANO – Primo vero esame in campionato per Rafa Benitez: prima giornata da capolista solitario e trasferta a Roma contro una squadra che non vive certo uno dei suoi migliori momenti. I giallorossi sono infuriati con gli arbitri e lo hanno fatto sapere, il tecnico dell’Inter non teme troppe ripercussioni: “Penso che sarà una partita che può essere una opportunità per gli arbitri italiani per mostrare il loro livello, che io apprezzavo dall’estero. Per noi la cosa più importante comunque è il pallone, quindi cercheremo di giocare a calcio e di farlo bene. Sarà una partita difficile, ma per me sono più importanti Totti, De Rossi, Riise e Pizarro che tutto quello che può succedere intorno o il clima che c’è intorno alla gara”. Sarà anche il confronto con un tecnico, Ranieri, su cui paiono agitarsi delle ombre: “Ranieri ha esperienza per gestire questa situazione. a cosa fare, io gli auguro tutta la fortuna in campionato dopo questa partita. La Roma ha grandi giocatori, lo abbiamo visto l’anno scorso e in Supercoppa”.

L’Inter arriva alla sfida sulle ali del 4-0 al Bari, altra prestazione convincente dopo quella col Palermo: “Coi giocatori abbiamo parlato prima della partita col Bari e siamo riusciti a gestire meglio tatticamente la gara, con pressing alto e difesa più sicura. Ogni partita è diversa, abbiamo dei principi base ma poi di gara in gara cambiamo i nostri piani: contro il Palermo più possesso palla, contro il Bari pressing alto. Domani faremo un misto”. Poi Rafa trova il modo di ricordare che stavolta il confronto con Mourinho e la passata stagione lo favorisce: “Se è una gara cruciale? La passatta stagione mi pare che l’Inter abbia perso, quindi questo dimostra che è una gara difficile. Ma è solo una partita. Importante, ma una partita”. Si sbilancia raramente, Benitez, anche quando gli chiedono quanto questa sia già la sua squadra: “Io ho sempre avuto fiducia nella squadra, so che c’è qualità. Ogni settimana facciamo un passo in avanti: spero che potremo dire lo stesso dopo la partita di Roma. Il lavoro su questa squadra è iniziato con Cuper, preseguito con Mancini e Mourinho. Ora tocca a me, ma l’importanza di questa squadra e di questa società è nel lavoro di tanti anni e tanti allenatori. Abbiamo ancora tanti margini di miglioramento: non si può vincere di più dello scorso anno, ma si possono imparare ancora tante cose e giocare come una squadra forte e potente”.

Non convocati Samuel, Zanetti e Materazzi: la difesa è ai minimi termini, sarebbe importante recuperare Santon: “Santon ieri ha giocato in partitella ed è andato bene, con intensità e qualità: questo è un buon inizio per guadagnare minuti in campionato. Samuel? penso che per il Werder Brema sarà disponibile, per Materazzi il discorso può essere più lungo”.

Nella Roma invece rientra Burdisso dalla squalifica, mentre De Rossi, Totti e Riise ritornano fra i convocati: “Con Burdisso qui ho avuto un ottimo rapporto, ha lavorato come un esemplare professionista, in una situazione difficile. Io posso parlare solo di quello che ho visto ad Appiano, non quello che è successo dopo con la maglia della Roma. Sono molto contento di ritrovare Riise, dopo l’infortunio. E’ un bravo ragazzo, ho un ottimo rapporto con lui. Ma la cosa più importante è la nostra squadra: se giochiamo bene possiamo battere chiunque”.

Contro il Bari c’è stato un mezzo litigio, in campo, su chi dovesse tirare il rigore. Benitez racconta che c’è abbondanza, ma da oggi ci sarà anche una linea più chiara: “I rigori sono un problema: Milito, Eto’o e altri tre o quattro sono in grando di tirarli e vorrebbero farlo. Secondo me deve battere chi ha più fiducia in quel momento. Avevo già indicato che dovevano tirare uno fra Eto’o e Milito, ma ora indicherò anche l’ordine per evitare discussioni”. Problemi minori, comunque, segno che in casa Inter il sole continua a battere.

Pubblicato da: federicologiudice | 22 settembre 2010

Ribery, stop di un mese

MÜNCHEN -E’ meno grave del previsto l’infortunio di Franck Ribery.  L’esame approfondito sulla caviglia del giocatore effettuato da Müller Wohlfahrt, medico del club bavarese,  ha rivelato la vera entità dell’infortunio: legamento esterno della caviglia destra strappato. Non è una bella notizia per van Gaal, che appreso lo stato dell’infortunio ha dichiarato: “Avevo temuto qualcosa di peggio. Ora dobbiamo dare il tempo a Franck di recuperare con serenità”.

Per il giocatore questo 2010 sarà un anno da dimenticare: prima l’infortunio all’inguine che l’ha costretto all’intervento chirurgico e ad una lunga pausa. Poi il cartellino rosso nella semifinale di Champions che gli ha fatto saltare la finale di Madrid. Dopo i problemi al Mondiali con la sua nazionale ed ora l’infortunio alla caviglia. Se Ribery non può ridere non lo fa nemmeno il Bayern che non potrà fare a meno dei suoi gioielli, Robben tornerà ad inizio 2o11, in questa prima parte di stagione. A ridere, forse, sarà la Roma che con molta probabilità affronterà nuovamente i campioni di Germania privi della coppia dei sogni.


Pubblicato da: federicologiudice | 22 settembre 2010

Dzeko: “Juve mi manchi”

WOLFSBURG. Mi manchi, posso far finta di star bene ma mi manchi, cantava Fausto Leali nel 1988 a Sanremo. Oggi a “cantare” questo ritornello è Edin Dzeko, che in un’intervista rilasciata al settimanale Kicker ha parlato del suo rammarico per il mancato passaggio alla Juventus, di Diego e del suo futuro. «Non posso nascondere di essere dispiaciuto per il mio mancato passaggio alla Juventus. Fino all’ultimo ho creduto che il Wolfsburg e il club bianconero riuscissero a trovare un accordo, soprattutto quando tra i due club si è aperta la trattativa per Diego. Purtroppo non è andata come avrei voluto».

PENTITO Tanti rimpianti, quindi, soprattutto quando si parla della famosa clausola da 40 milioni di euro inserita nel suo contratto firmato a Sylt nel giugno del 2009. Una postilla che si è rivelata un’arma a doppio taglio: da garanzia per liberarsi dal club tedesco ad ostacolo insormontabile per la sua cessione. «Non è stato un errore allungare il mio contratto con il Wolfsburg, lo è stato farmi convincere ad inserire quella clausola, o meglio, quella cifra per permettermi di svincolarmi. Oggi pochi club possono e voglio spendere 40 milioni di euro per acquistare un giocatore, anche se di alto livello. Se potessi tornare indietro non farei lo stesso errore che mi ha impedito di fare le scelte che avrei voluto fare. Con questo non voglio dire che sono triste di essere rimasto a Wolfsburg, ma semplicemente che alla Ju­ventus, per esempio, quest’anno avrei giocato in Europa League, cosa che non farò al Wolfsburg, e l’anno prossimo con molta probabilità in Champions League ».

CAPITANO A rendere meno spiacevole la permanenza di Dzeko al Wolfsburg ci ha provato l’allenatore McClaren affidandogli la fascia di capitano. Un modo per dimostrargli quanto sia importante per il Wolfsburg. E il bosniaco si è già calato nel ruolo, al punto da richia­mare il suo nuovo compagno di squadra Diego, colpevole di aver preso tre cartellini gialli in altrettante partite.

«Diego è stata la scelta migliore per sostituire Misimovic. Con lui la squadra è più forte e sono certo che, nonostante una partenza non brillante, ci permetterà di toglierci molte soddisfazioni. Ma deve cambiare atteggiamento in campo ed essere meno nervoso. Ha preso tre ammonizioni che erano evitabili, soprattutto quella col Dortmund. Non può continuare così, deve pensare di più alla squadra e capire che non può rischiare di saltare partire importanti a causa di alcuni suoi comportamenti disciplinari che possono essere evitati. Tutti, compreso lui, dobbiamo avere un solo obiettivo che è quello di dare il massimo e nel modo migliore per il Wolfsburg».

ALTRO ANNO Ma il Dzeko pensiero non termina qui. L’attaccante bosniaco, infatti, ha voluto parlare del suo futuro e delle voci che lo vorrebbero la prossima stagione al Bayern Monaco. «Sono onorato che molte squadre di livello come il Bayern mi seguano. Questo è uno stimolo in più per fare sempre meglio. Negli ultimi due anni mi volevano Milan, Juventus, Chelsea e Bayern i club più importanti d’Europa, questo vuol dire che sto facendo bene. Ma sono certo che resterò ancora un anno qui al Wolfsburg, almeno che qualcuno deci da di fare una pazzia da 40 milioni di euro».

Pubblica su TUTTOSPORT il 22 settembre 2010 a pagina 6

Pubblicato da: federicologiudice | 22 settembre 2010

Il Bayern si rialza. Il Mainz ancora capolista

HOFFENHEIM – All’ultimo respiro. Il Bayern ad Hoffenheim ritrova gol e vittoria. Dopo due pareggi consecutivi (Brema e Colonia), infatti, la squadra bavarese grazie alle reti del solito Müller e van Buyten conquista tre punti importa ntissimi che gli permettono di tenere il passo della capolista Mainz, che centra contro il Colonia la sua quinta vittoria consecutiva in Bundesliga. Una vittoria importante soprattutto perché allontana le voci di crisi che giá stavano circolando attorno alla squadra e permette di risalire un poco la classifica. Eppure la partita era cominciata nel peggiore dei modi con l’Hoffenheim già in vantaggio dopo appena un minuto con Ibisevic.

In svantaggio il Bayern non riusciva a trovare la forza di reagire ed erano i padroni di casa che in più di un’occasione sfioravano il raddoppio: con Salihovic su punizione che prendeva il palo e con un gran tiro di Beck respinto da Butt. Nella ripresa i cambi di van Gaal, che proprio ieri ha trovato l’intesa per rinnovare il suo contratto con il club bavarese sino al 2012, cambiavano il volto della partita. Fuori Contento per Pranjic e soprattutto Olic per Kross davano maggiore velocitá e pericolositá agli attacchi del Bayern e accontentavano i critici che vogliono vedere un Bayern a due punte.

Col passare dei minuti saliva in catteder anche Ribery che per propiziare il gol del pareggio di Müller (il Bayern non segnava in campionato da 333 minuti) si infortunava alla caviglia destra ed era costretto ad uscire. Il primo responso dei medici non era confortante ne per van Gaal ne per il giocatore. Al suo posto entrava Altintop, che pur non avendo la classe del francese non lo faceva rimpiangere troppo. Il pareggio dava coraggio ai baveresi che in piú occasioni sfioravano il gol del vantaggio, che veniva trovato solo con van Buyten nel primo dei tre minuti di recupero. Una beffa per l´Hoffenheim, un sospiro di sollievo per il Bayern che sabato all’Allianz Arena ospiterà il Mainz. Chi invece sembra aver perso la bussola é il Werder Brema, eurorivale in Champions dell´Inter, che dopo la sconfitta interna col il Mainz perde per 4-1 in casa di un sempe piú sorprendente Hannover ora secondo in classifica.

Il Brema in cinque partite ne ha perse tre, vinta una e pareggiata una, incassato ben 12 reti e segnandone solo 6. Un cammino che vale il 12° posto in classifica in compagnia di Colonia, Monchegladbach e St.Pauli che giocheranno stasera. La domanda che sorge è come questa squadra sia riuscita ad eliminare la Sampdoria nei preliminari di Champions. La certezza, invece, è che mercoledì prossimo l’Inter a San Siro non dovrebbe avere troppa difficoltà nell’affrontarla.

Di sorpresa, invece, non si puó piú parlare a proposito del Magonza. La capolista della Bundesliga batte per 2-0 il Colonia di Lukas Podolski é continua il suo cammino solitario a punteggio pieno, unica del campionato. Stavolta il protagonista di giornata è Holtby, autore di una doppietta, subentrato al 64′ al gioiellino Schürrle.Il club è imbattuto da 171 giorni, l’ultima sconfitta risale al 3 aprile 2010 a Norimberga per 0-2, e il filotto di cinque partite consecutivamente vinte era riuscito nella storia della Bundesliga solo ad altre 4 squadre: al Colonia nel  1976-1977, allo Stoccarda nel 1996/97, nel  2001/02 al Kaiserslautern e nel 2005/06 al Bayern.Ora il Mainz vuole eguagliare il record di Bayern (1995/96) e Kaiserslautern (2001/02) capaci di vincere di fila le prime sette partite della stagione. Non sarà, però, un’impresa facile visto che la capolista renana sabato affronterà proprio il Bayern che certamente non è disposto a farsi rovinare, come già la passata settimana, da un’altra squadra renana la seconda settimana dell’Oktoberfest.

HOFFENHEIM- BAYERN- 1-2 (1-0)

HOFFENHEIM (4-1-4-1) Haas, Beck, Comper (60′ Ibertsberger), Simunici, Luiz Gustavo, Rudy, Salihovic, Vorsah, Weis (46′ Vukcevic), Ba (77′ Mlapa), Ibisevic. All. Tuchel

BAYERN (4-2-3-1) Butt, Badsturber, Contento (46′ Pranjic), Lahm, van Buyten, Kroos (46′ Olici), Müller, Ribery (64′ Altintop), Schweinsteiger, van Bommel, Klose. All. van Gaal

RETI: 1′ Ibisevic; 63′ Müller; 91′ van Buyten

NOTE: Ammoniti: Weis (H); Altintop (B); van Bommel (B). Spettatori; 30150

ARBITRO: Kinhöfer

Pubblicato da: federicologiudice | 21 settembre 2010

I Pronostici di Angelo Potter Giuliano

 

Il pronostico di Angelo Potter Giuliano

Per la quarta giornata di campionato proviamo a divertirci mettendo in fila due sestine da sei euro

Cagliari – Sampdoria  Gol

Bologna – Udinese  X

Brescia – Roma  Gol

Inter – Bari  Over

Catania – Cesena 1

Lazio – Milan  Over

Con 6 euro la vincita è di Euro 400,00 circa.

Catania – Cesena  1

Lecce – Parma  2

Brescia – Roma 2

Cagliari – Sampdoria  X

Lazio – Milan X

Genoa – Fiorentina  1

Con 6 euro la vincita è di Euro 2300,00 circa.

Pubblicato da: federicologiudice | 20 settembre 2010

Bayern, triplice crisi

MÜNCHEN – Se lo Schalke è in profonda crisi, il Bayern ci è molto vicino. Lo 0-0 casalingo di sabato scorso contro il Colonia, infatti, ha messo in luce i problemi dei vicecampioni di Europa. Quello dei bavaresi, infatti, è l’inizio di stagione peggiore degli ultimi 34 anni.

Il nono posto in classifica con soli 5 punti e sette di distanza dalla capolista Mainz cominciano ad allarmare. In molti hanno sottolineato che anche la scorsa stagione la squadra di van Gaal aveva conquistato 5 punti nelle prime quattro giornate di Bundesliga per poi vincere il titolo. Ma stavolta a preoccupare, rispetto allo scorso anno, sono altri numeri. Per esempio per la prima volta nella sua storia il Bayern ha ottenuto due zero a zero di fila in casa (Werder e Colonia). Inoltre in 360′ minuti ha realizzato solo due reti, all’esordio contro il Wolfsburg, il numero più basso di sempre da quando gioca in Bundesliga. Da tre partite consecutive non segna e nella sua storia è già la quinta volta. Era successo nel 1968/69 con sette partite senza gol, ma alla fine divenne per la prima volta campione di Germania, nel 1976/77, nel 1977/78 e nel 1997/98 quando sulla panchina del bavaresi sedeva Giovanni Trapattoni.

Tre indizi che mostrano che qualcosa nella macchina di van Gaal non stia funzionando perfettamente. Qualcuno ha puntato il dito contro l’allenatore olandese reo, contro il Colonia, di non aver messo in campo due attaccanti come contro la Roma in Champions League. E’ innegabile che l’assenza di Robben ha creato più di un problema tattico. Come è altrettanto vero che 7 giocatori su 11 schierati da van Gaal in questa prima parte di stagione sono reduci del mondiale sudafricano e quindi non ancora al massimo della forma. Ma è anche vero che la sensazione che van Gaal sta trasmettendo è di non aver ancora chiaro su quali giocatori puntare per questa stagione. Se Thomas Müller è insostituibile, come detto dallo stesso allenatore, non si può dire lo stesso per Klose e Gomez che ormai sono solo le riserve del giovane attaccante e che col rientro di Robben vedrebbero diminuire ancora di più le loro chance di giocare. A centrocampo Schweinsteiger, van Bommel e Ribery sono le certezze, mentre Toni Kross, appena rientrato dal prestito al Leverkusen, è consapevole che restrerà nell’undici titolare sino al rientro di Robben. Identico discorso in difesa dove Lahm e van Buyten sono intoccabili, mentre Badstuber e Contento, pur godendo della fiducia di van Gaal, devono giocare sapendo che Demichelis, Alaba, Pranjic sono pronti a subentrargli in qualsiasi momento.

Domani contro l’Hoffenheim il Bayern proverà a tornare al gol e alla vittoria in campionato, sperando che il sorprendente Mainz venga rallentato dal Colonia dell’ex Lukas Podolski. Lo scorso anno il Bayern cominciò a correre proprio dalla quinta di campionato (3 vittorie di fila) e tutti da van Gaal ai tifosi si augurano che la squadra ripeta lo stesso quest’anno.


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