WOLFSBURG. Mi manchi, posso far finta di star bene ma mi manchi, cantava Fausto Leali nel 1988 a Sanremo. Oggi a “cantare” questo ritornello è Edin Dzeko, che in un’intervista rilasciata al settimanale Kicker ha parlato del suo rammarico per il mancato passaggio alla Juventus, di Diego e del suo futuro. «Non posso nascondere di essere dispiaciuto per il mio mancato passaggio alla Juventus. Fino all’ultimo ho creduto che il Wolfsburg e il club bianconero riuscissero a trovare un accordo, soprattutto quando tra i due club si è aperta la trattativa per Diego. Purtroppo non è andata come avrei voluto».
PENTITO Tanti rimpianti, quindi, soprattutto quando si parla della famosa clausola da 40 milioni di euro inserita nel suo contratto firmato a Sylt nel giugno del 2009. Una postilla che si è rivelata un’arma a doppio taglio: da garanzia per liberarsi dal club tedesco ad ostacolo insormontabile per la sua cessione. «Non è stato un errore allungare il mio contratto con il Wolfsburg, lo è stato farmi convincere ad inserire quella clausola, o meglio, quella cifra per permettermi di svincolarmi. Oggi pochi club possono e voglio spendere 40 milioni di euro per acquistare un giocatore, anche se di alto livello. Se potessi tornare indietro non farei lo stesso errore che mi ha impedito di fare le scelte che avrei voluto fare. Con questo non voglio dire che sono triste di essere rimasto a Wolfsburg, ma semplicemente che alla Juventus, per esempio, quest’anno avrei giocato in Europa League, cosa che non farò al Wolfsburg, e l’anno prossimo con molta probabilità in Champions League ».
CAPITANO A rendere meno spiacevole la permanenza di Dzeko al Wolfsburg ci ha provato l’allenatore McClaren affidandogli la fascia di capitano. Un modo per dimostrargli quanto sia importante per il Wolfsburg. E il bosniaco si è già calato nel ruolo, al punto da richiamare il suo nuovo compagno di squadra Diego, colpevole di aver preso tre cartellini gialli in altrettante partite.
«Diego è stata la scelta migliore per sostituire Misimovic. Con lui la squadra è più forte e sono certo che, nonostante una partenza non brillante, ci permetterà di toglierci molte soddisfazioni. Ma deve cambiare atteggiamento in campo ed essere meno nervoso. Ha preso tre ammonizioni che erano evitabili, soprattutto quella col Dortmund. Non può continuare così, deve pensare di più alla squadra e capire che non può rischiare di saltare partire importanti a causa di alcuni suoi comportamenti disciplinari che possono essere evitati. Tutti, compreso lui, dobbiamo avere un solo obiettivo che è quello di dare il massimo e nel modo migliore per il Wolfsburg».
ALTRO ANNO Ma il Dzeko pensiero non termina qui. L’attaccante bosniaco, infatti, ha voluto parlare del suo futuro e delle voci che lo vorrebbero la prossima stagione al Bayern Monaco. «Sono onorato che molte squadre di livello come il Bayern mi seguano. Questo è uno stimolo in più per fare sempre meglio. Negli ultimi due anni mi volevano Milan, Juventus, Chelsea e Bayern i club più importanti d’Europa, questo vuol dire che sto facendo bene. Ma sono certo che resterò ancora un anno qui al Wolfsburg, almeno che qualcuno deci da di fare una pazzia da 40 milioni di euro».
Pubblica su TUTTOSPORT il 22 settembre 2010 a pagina 6
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