MILANO – Primo vero esame in campionato per Rafa Benitez: prima giornata da capolista solitario e trasferta a Roma contro una squadra che non vive certo uno dei suoi migliori momenti. I giallorossi sono infuriati con gli arbitri e lo hanno fatto sapere, il tecnico dell’Inter non teme troppe ripercussioni: “Penso che sarà una partita che può essere una opportunità per gli arbitri italiani per mostrare il loro livello, che io apprezzavo dall’estero. Per noi la cosa più importante comunque è il pallone, quindi cercheremo di giocare a calcio e di farlo bene. Sarà una partita difficile, ma per me sono più importanti Totti, De Rossi, Riise e Pizarro che tutto quello che può succedere intorno o il clima che c’è intorno alla gara”. Sarà anche il confronto con un tecnico, Ranieri, su cui paiono agitarsi delle ombre: “Ranieri ha esperienza per gestire questa situazione. a cosa fare, io gli auguro tutta la fortuna in campionato dopo questa partita. La Roma ha grandi giocatori, lo abbiamo visto l’anno scorso e in Supercoppa”.
L’Inter arriva alla sfida sulle ali del 4-0 al Bari, altra prestazione convincente dopo quella col Palermo: “Coi giocatori abbiamo parlato prima della partita col Bari e siamo riusciti a gestire meglio tatticamente la gara, con pressing alto e difesa più sicura. Ogni partita è diversa, abbiamo dei principi base ma poi di gara in gara cambiamo i nostri piani: contro il Palermo più possesso palla, contro il Bari pressing alto. Domani faremo un misto”. Poi Rafa trova il modo di ricordare che stavolta il confronto con Mourinho e la passata stagione lo favorisce: “Se è una gara cruciale? La passatta stagione mi pare che l’Inter abbia perso, quindi questo dimostra che è una gara difficile. Ma è solo una partita. Importante, ma una partita”. Si sbilancia raramente, Benitez, anche quando gli chiedono quanto questa sia già la sua squadra: “Io ho sempre avuto fiducia nella squadra, so che c’è qualità. Ogni settimana facciamo un passo in avanti: spero che potremo dire lo stesso dopo la partita di Roma. Il lavoro su questa squadra è iniziato con Cuper, preseguito con Mancini e Mourinho. Ora tocca a me, ma l’importanza di questa squadra e di questa società è nel lavoro di tanti anni e tanti allenatori. Abbiamo ancora tanti margini di miglioramento: non si può vincere di più dello scorso anno, ma si possono imparare ancora tante cose e giocare come una squadra forte e potente”.
Non convocati Samuel, Zanetti e Materazzi: la difesa è ai minimi termini, sarebbe importante recuperare Santon: “Santon ieri ha giocato in partitella ed è andato bene, con intensità e qualità: questo è un buon inizio per guadagnare minuti in campionato. Samuel? penso che per il Werder Brema sarà disponibile, per Materazzi il discorso può essere più lungo”.
Nella Roma invece rientra Burdisso dalla squalifica, mentre De Rossi, Totti e Riise ritornano fra i convocati: “Con Burdisso qui ho avuto un ottimo rapporto, ha lavorato come un esemplare professionista, in una situazione difficile. Io posso parlare solo di quello che ho visto ad Appiano, non quello che è successo dopo con la maglia della Roma. Sono molto contento di ritrovare Riise, dopo l’infortunio. E’ un bravo ragazzo, ho un ottimo rapporto con lui. Ma la cosa più importante è la nostra squadra: se giochiamo bene possiamo battere chiunque”.
Contro il Bari c’è stato un mezzo litigio, in campo, su chi dovesse tirare il rigore. Benitez racconta che c’è abbondanza, ma da oggi ci sarà anche una linea più chiara: “I rigori sono un problema: Milito, Eto’o e altri tre o quattro sono in grando di tirarli e vorrebbero farlo. Secondo me deve battere chi ha più fiducia in quel momento. Avevo già indicato che dovevano tirare uno fra Eto’o e Milito, ma ora indicherò anche l’ordine per evitare discussioni”. Problemi minori, comunque, segno che in casa Inter il sole continua a battere.
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