Pubblicato da: federicologiudice | 3 giugno 2013

Klinsmann strapazza la sua Germania

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USA-GERMANIA 4-3

MARCATORI: pt 13’ Altidore, 17’ ter Stegen (aut.), st 6’ Westermann, 15’ e 19’ Dempsey, 34’ Kruse, 36’ Draxler

USA (4-2-3-1): Howard 5.5 ; F.Johnson 6.5 (1’ st Davis 6), Besler 6.5, Gonzalez 6.5, Beasley 7 (11’ st Castillo 6); Jones 7, Bradley 6.5; Dempsey 8.5, Evans 6.5, Zusi 6.5 (11’ st E.Johnson 6); Altidore 8 (36’ st Boyd 6). A disp. Guzan, Cameron, Goodson, Parkhurst, Kljestan, Holden. All. Klinsmann 7.5

GERMANIA (4-2-3-1): ter Stegen 4.5; L.Bender 5.5 (1’ st Wollscheid 5.5), Mertesacker 5 (1’ st Westermann 6), Höwedes 5.5, Jansen 5.5 (1’ st Aogo 5); S.Bender 5.5 (1’ st Kruse 6.5), Reinartz 5; Schürrle 5 (20’ st Sam 5), Draxler 6, Podolski 5; Klose 6 (35’ st N.Müller 6). A disp. Adler, Zieler, Neustädter, Hunt. All. Löw 5

ARBITRO: Delgadillo (MES)6

NOTE: Spettatori: 46 mila. Angoli: 8 a 8 Germania. Ammoniti:

 

Federico Lo Giudice

Sprecona e presuntuosa. Dopo quasi un anno la Germania riassapora il gusto della sconfitta per mano degli USA dell’ex Jürgen Klinsmann. L’ultimo stop teutonico, infatti, era datato 28 giugno 2012 quando l’Italia e Balotelli li eliminarono dalla semifinale dell’Europeo. Così nel caldo pomeriggio di Washington DC, Klinsmann da una lezione di tattica al suo ex allievo Jogi Löw e una di stile alla federazione tedesca con cui il divorzio nel 2006 non fu privo di polemiche. Per gli americani, che commemoravano i 100 anni della US Soccer Federation, quella di ieri è una vittoria importante in vista delle tre partite di qualificazione ai mondiali brasiliani che dovranno affrontare in questo mese. Un successo  meritato che vendica il pesante 4-0 subito a Dortmund nel 2006 e ricorda, per la qualità di gioco espresso, il successo di Jacksonville del 1999 quando la nazionale a stelle e strisce si impose 3-0 sulla nazionale teutonica. 

RIFLESSIONE Al contrario Jogi Löw avrà molto su cui pensare dopo questa sconfitta americana. La prima che ter Stegen, comico il suo autogol per il 2-0 statunitense, non è ancora pronto per rivestire il ruolo di vice Neuer. Ma anche, e forse questo è il problema maggiore, le seconde linee a sua disposizione hanno dimostrato di non poter garantire la stessa quantità e qualità di gioco dei titolari. Le 6 reti subite nelle due sfide con Ecuador e USA hanno dimostrato che elementi come Neuer, Lahm, Boateng, Schmelzer, Schweinsteiger, Götze, solo per citare alcuni degli assenti, sono indispensabili per l’identità di questa Nazionale. Per capire se questa teoria a un fondo di verità, basterà attendere il 14 agosto quando a Kaiserslautern la Germania giocherà un’amichevole con il Paraguay. Avversario certamente non proibitivo, ma sino a ieri i tedeschi pensavano lo stesso degli USA dell’ex Klinsmann.

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