Pubblicato da: federicologiudice | 25 luglio 2013

Guardiola spietato, battuto anche il suo Barcellona

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BAYERN-BARCELLONA 2-0 

MARCATORI: pt 14’ Lahm, st 42’ Mandzukic

BAYERN (4-1-4-1) Neuer(1’ st Starke ng); Rafinha 6.5 (28’ st Can 6), Boateng 7 (22’ st Kirchhoff 6), Dante 6.5 (14’ st van Buyten 6), Alaba 7; Kroos 6.5 (22’ st Schweinsteiger 6); Lahm 8 (14’ st L.Gustavo 6), Müller 7 (1’ st Mandzukic 6.5), Thiago 7.5 (28’ st Pizarro 6), Ribery 8 (22’ st Contento 6); Robben 6.5 (1’ st Shaqiri 6). A disp. Weiser, Hojbjerg. All. Guardiola 6

BARCELLONA (4-3-3) Pinto 6.5 (1’ st Olazabal 6.5), Montoya 5.5 (1’ st  Kiko 6), Bartra 6 (1’st Sergi Gomez 6), Mascherano 6.5 (1’ st Planas 6), Adriano 6.5 (1’st Patric 6); dos Santos 5.5 (1’ st  Quintilla 6), Song 5 (1’ st Ilie), Sergi 6 (1’ st Espinosa 6); Sanchez 5 (1’ st Joan Roman 6), Messi 6 (1’ st Dongou 6), Tello 5.5 (1’ st Nieto 6). All. Jordi Roura 6 

ARBITRO: Brüch 7

NOTE: Spettatori 71 mila. Ammoniti: Mascherano, Bartra.  Angoli: 4 a 3 Barcellona

 

Federico Lo Giudice

MONACO DI BAVIERA Promosso con riserva. Il Bayern di Pep Guardiola continua a crescere e a mostrare tutte le sue potenzialità, ma contro il Barcellona è stato meno brillante e avvolgente rispetto alle ultime apparizioni. Se nello scorso weekend durante la Telekom Cup contro Amburgo e Borussia Mönchengladbach aveva mostrato tutti i suoi pregi e qualità, ieri al contrario non è riuscito a ripetersi contro i campioni di Spagna che all’Allianz Arena erano presenti in formazione molto rimaneggiata e con Jordi Roura ancora in panchina in attesa che tra oggi e domani il club bluagrana presentati Gerardo “Tata” Martino. Tra i catalani, infatti, mancano tutti i nazionali da Piqué a Dani Alves, da Jordi Alba a Fabregas per finire con Busquets, Xavi, Iniesta e soprattutto il neo acquisto Neymar. In campo, nel classico 4-3-3, i nomi più noti al pubblico tedesco sono quelli di Mascherano, l’ex udinese Sanchez, Tello e Lionel Messi. 

SCHIERAMENTO Guardiola, invece, ha il problema opposto e può permettersi di continuare a fare nuovi esperimenti tattici anche contro il suo vecchio club. L’allenatore catalano ripropone il 4-1-4-1 visto domenica contro il Mönchengladbach, con Kroos che prende il posto di Alcantara davanti alla difesa, Lahm confermato esterno di centrocampo con Müller e Alcantara a farne i centrali e Robben come attaccante al posto di un Mandzukic non certo felice per la seconda esclusione consecutiva e la consapevolezza, sempre maggiore, che nel gioco di questo Bayern non è obbligatoria una punta con le sue caratteristiche e che forse la scelta di Gomez di “scappare” in Italia non è stata così sbagliata.

EMOZIONI Nonostante le tante assenze, la prima emozione la regala Messi dopo appena 30” con un tiro a giro che esce di poco alla destra di Neuer. Ma è solo un lampo, perché per il resto del match sono i bavaresi a tenere il controllo di palla e gioco. Un dominio che si concretizza al 14’ con la rete di testa di Lahm servito splendidamente da Ribery, e con altre occasioni sprecate da Robben, Alaba e Müller. Il Barcellona prova a reagire, ma lo fa più fisicamente che col gioco. Al 41’, infatti, un brutto fallo di Mascherano su Ribery, rissa tra i due quasi sfiorata, obbliga l’arbitro Brüch ad ammonire l’argentino e a ripetersi pochi minuti più tardi con Bartra che cintura e poi sgambetta il fuoriclasse francese.    

CAMOMILLA La ripresa regala poco ai 71 mila dell’Allianz Arena. L’emozione più forte è quella regalata da Jordi Roura che nell’intervallo cambia tutti gli 11 giocatori scesi in campo nei primi 45’. La seconda arriva al 22’ con l’ingresso in campo di Schweinsteiger, debutto stagionale per lui, accolto da un’ovazione. L’ultima sul finale di partita è la rete del 2-0 firmata da Mandzukic servito da Diego Contento. Un successo importante, ma per il Bayern e Guardiola la  prima vera partita della stagione, quella che assegnerà qualcosa di importante da esporre in bacheca sarà sabato prossimo a Dortmund contro i gialloneri di Jürgen Klopp. In palio c’è la Supercoppa di Germania: quella stessa coppa che la scorsa stagione il Bayern vinse contro i gialloneri iniziando la sua trionfale annata conclusa con il triplete, che Guardiola sogna e crede di poter ripetere.

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