Pubblicato da: federicologiudice | 27 luglio 2013

Il Dortmund strapazza il Bayern di Guardiola

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DORTMUND-BAYERN 4-2

MARCATORI: pt 6’ Reus, st 9’ Robben, 10’ aut. van Buyten, 11’ Gündogan. 20’ Robben, 41’ st Reus

DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller 7.5; Grosskreutz 7, Subotic 6.5, Hummels 6.5, Schmelzer 6.5; Sahin 6.5, Bender 6.5 (1 st Kehl 6.5); Blaszczykowski 6.5 (27’ st Aubameyang 7), Gündogan 8.5 (43’ st Sokratis ng), Reus 8.5; Lewandowski 7. A disp. Langerak, Hofmann, Schieber, Durm. All. Klopp 8

BAYERN (4-1-4-1): Starke 4.5; Lahm 6.5, van Buyten 5, Boateng 5, Alaba 5; T.Alcantara 6.5; Robben 7.5, Shaqiri 6 (22’ st Schweinsteiger 5.5), Kroos 5.5 (40’ st Dante ng), Müller 5; Mandzukic 5 (30’ st Pizarro 5). A disp. Raeder, Rafinha,  Contento, L.Gustavo. All. Guardiola 6

ARBITRO: Drees 7

NOTE: Spettatori: 80.000. Angoli: 3 a 1 Bayern. Ammoniti: Boateng

Federico Lo Giudice

DORTMUND A bocca aperta e a mani vuote. Il Dortmund di Klopp regala il primo dispiacere stagionale a Guardiola e al suo Bayern. I gialloneri, protagonisti di una partita perfetta, vincono la Supercoppa di Germania, primo trofeo ufficiale dell’anno, e in un colpo solo vendicano la sconfitta della passata stagione, quella della finale di Champions League a Londra di 2 mesi fa, gli sgarbi legati alla cessione di Götze e a quella futura di Lewandowski e ridimensionano i loro diretti concorrenti nella lotta al Meisterschale. Una vittoria dolcissima per il Dortmund e per il suo allenatore, che si aggiudica il primo confronto con il “nemico” Guardiola dandogli una severa lezione di calcio e tattica.

SCELTE I campioni d’Europa si presentano con alcune novità tattiche dettate dagli infortuni di Neuer e Ribery rimediati mercoledì scorso nell’amichevole contro il Barcellona. Assenze che costringono l’allenatore catalano a riportare nel quartetto difensivo Lahm, nelle ultime tre partite schierato a centrocampo, Shaqiri a metà campo al fianco di Kroos, Müller al posto del francese e Mandzukic come unica punta. Il Dortmund, invece, nonostante l’indisponibilità del neo-acquisto Mhkitaryan(rottura parziale del legamento interosseo della findesmosi) e di Piszczek, può schierare la formazione migliore con Gündogan nel ruolo dell’ex Götze. Ed è proprio il centrocampista turco-tedesco a fare la differenza, bene anche Sahin e Reus, mettendo in continua difficoltà la retroguardia bavarese.

ENTUSIASMO Al suo ingresso in campo il Bayern è travolto dal boato degli 80 mila del Signal Iduna Park, che con i loro fischi prendono di mira soprattutto Arjen Robben,  l’uomo della rete decisiva a Londra. L’atmosfera è caldissima, non solo per i 30 gradi di temperatura, e a riscaldarla ancora di più ci pensa al 6’ Reus che approfitta di una papera di Starke per segnare di testa l’1-0. Il Bayern, mai andato in svantaggio da quando l’allena Guardiola, reagisce e tra il 10’ e il 14’ costruisce due occasioni con Shaqiri e Müller che vengono sventate da uno strepitoso Weidenfeller. Ma la partita la fa e la controlla il Dortmund che al 19’ con Lewandowski, servito da Reus, sfiora il raddoppio negatogli da un miracolo di Starke. Il Bayern è alle corde e lo si capisce al 21’ quando van Buyten commette un brutto fallo su Lewandowski che meriterebbe il giallo e porta al primo “duro” faccia a faccia tra Klopp e Guardiola.

SPETTACOLO Le emozioni più forti, però, Dortmund e Bayern le riservano per la ripresa. La prima la regalano al 9’ i bavaresi, che con Robben trovano la rete del pareggio dando l’illusione di poter riportare il match dalla loro parte. Ma è solo un’illusione, visto che dopo nemmeno un minuto i gialloneri prima tornano in vantaggio grazie all’autorete di van Buyten, che di testa devia un cross di Gündogan, e dopo altri 60 secondi trovano il gol del 3-1 con uno splendido tiro a giro del centrocampista turco-tedesco. La partita sembra chiusa, ma il Bayern trova la forza di reagire e lo fa ancora con Robben che al 20’ sigla il 2-3. A 25 minuti dalla fine la gara è nuovamente aperta, ed entrambe le squadre giocano senza badare troppo alle indicazioni tattiche. Al 35’ Müller colpisce la traversa e 3’ più tardi è ancora Lewandowski, servito dal neo entrato Aubameyang, a divorarsi la quarta rete per il Dortmund. Ma occorre attendere altri 2 minuti per scrivere la parola fine sulla partita. La firma è di Reus, insieme a Gündogan il migliore in campo, che servito dall’ex attaccante del Sant-Etienne batte per la quarta volta Starke e consegna al Dortmund la sua 5ª Supercoppa tedesca e a Guardiola il primo dispiacere tedesco.

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