Pubblicato da: federicologiudice | 23 agosto 2013

Fiorentina super a Zurigo

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GRASSHOPPERS-FIORENTINA 1-2

MARCATORI: pt 13’ Cuadrado, st 1’ aut. Grichting, 19’ Ngamukol 

GRASSHOPPERS (4-2-3-1): Burki 5.5; Lang 5, Vilotic 5, Grichting 5, Pavlocic 5; Abrashi 5.5 (32’ st Caio 6), Salatic 5.5; Hajrovic 6 (37’ st Feltscher ng), Toko 5.5, Gashi 6.5 (12’st Ben Khalifa 6) ; Ngamukol 6.5. A disp. Taini, Bauer, Brahimi, Vonlanthen. All. Skibbe 5

FIORENTINA (3-5-2): Neto 6.5; Roncaglia 6.5, Rodriguez 7.5, Savic 6.5; Cuadrado 7.5, Borja Valero 7 (37’ st Fernandez ng), Ambrosini 6.5, Aquilani 6.5, Pasqual 6.5 (30’ st Alonso 6); G.Rossi 6.5 (22’st Ljajic 5.5), Gomez 6.5. A disp. Vera, Compper, Joaquin, Yakovenko. All. Montella 8

ARBITRO: Jug (SLO)7

NOTE: Spettatori 30 mila. Angoli: 5 a 4 Grasshoppers. Ammoniti: Gashi, Neto, Ambrosini. Recupero: 1’ pt, 5’ st.

Federico Lo Giudice

ZURIGO Sofferta e meritata. La Fiorentina comincia nel modo migliore il suo cammino europeo andando a vincere in casa del Grasshoppers l’andata del turno preliminare di Europa League. Un successo meritato firmato dal colombiano Cuadrado, che realizza un gol capolavoro, e dall’autorete di Grichting che anticipa Gomez levando così al tedesco la gioia della sua prima rete ufficiale con la maglia viola. Un risultato importante, anzi importantissimo, per la squadra di Montella che tra sette giorni al Franchi potrà giocarsi con maggiore serenità l’accesso all’Europa vera. Ma la vittoria di Zurigo è importante anche per un altro aspetto. Dopo le batoste contro Villarreal e Sporting Lisbona, che avevano evidenziato alcuni problemi tattici e dato fiato alle prime polemiche, la Fiorentina in Svizzera si è presentata con la giusta mentalità giocando una partita di carattere, di qualità e soprattutto di grande personalità. Una prestazione che è piaciuta molto a Montella, che a fine partita è uscito dal campo complimentandosi con tutti i suoi giocatori e con la consapevolezza che questa squadra ha ancora ampi margini di crescita. La prestazione di Cuadrado, migliore in campo, ma anche quelle di Pepito Rossi, Ambrosini, Aquilani e Gomez sono la conferma che la sensazione dell’aeroplanino non è poi così distante dalla verità. 

 

APPLAUSI Andare a vincere in casa del Grasshoppers non era facile. Farlo convincendo ancora meno. Gli svizzeri, che già avevano fatto soffrire il Lione nello spareggio di Champions, arrivano a questa partita con già 5 partite di campionato alle spalle e dunque più benzina nelle gambe. Ma nonostante la maggiore preparazione fisica, la Viola ha avuto il grande merito di tenere molto bene il campo e il ritmo dei suoi avversari per più di un’ora. Questo è stato il primo lato positivo della serata per Montella. Il secondo è la prestazione degli uomini del centrocampo, capaci di pressare molto i portatori di palla del Grasshoppers impedendo così agli svizzeri di trovare spazi e soluzioni di gioco. Se Borja Valero ha confermato di essere un giocatore di straordinario livello capace di essere ovunque e di esserlo nei momenti più importanti e delicati della partita, non sono stati da meno il “vecchietto” Ambrosini, Aquilani e Pasqual. Un sorriso a Montella, e non solo a lui, l’ha strappata anche la partita di Pepito Rossi. Il fuoriclasse del New Jersey ha confermato di essere sulla strada giusta per ritornare ad essere quello splendido fuoriclasse che aveva incantato Sir Alex Ferguson prima e i tifosi del Parma poi. La palla servita a Gomez per il 2-0 è solo l’antipasto di quello che Pepito potrà offrire quest’anno alla Fiorentina e speriamo anche alla Nazionale azzurra. L’ultima lode spetta a Mario Gomez. Al Letzigrund di Zurigo, tempio dell’atletica leggera, il tedesco dimostra di essere un giocatore completo. L’attaccante fa tanto movimento che costringe i centrali del Grasshoppers ad uscire consentendo gli inserimenti dei centrocampisti viola, lotta su ogni pallone permettendo alla squadra di risalire e di restare corta, ma soprattutto è bravo nell’aggredire gli spazi e ad offrire così spazio e più soluzioni di gioco a Pepito Rossi che infatti a dopo appena 1’ dall’inizio della ripresa lo manda in porta per un 2-0 che solo l’anticipo di Grichting evita che possa portare la sua firma. Il calo fisico degli ultimi 20’ era normale oltre che prevedibile, ma è stato proprio in questo momento che la Fiorentina ha dimostrato carattere e qualità non concedere nulla agli svizzeri che avevano ritrovato coraggio dopo la rete del 2-1 di Ngamukol. Carattere e qualità che rappresentano un ottimo biglietto da visita non solo per accedere ai gironi di Europa League, ma anche per il campionato dove la Fiorentina ha tutte le carte per candidarsi come outsider della stagione.

 

 

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