Pubblicato da: federicologiudice | 26 agosto 2013

Amburgo e Schalke, la crisi di due grandi

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Federico Lo Giudice

MONACO DI BAVIERA Colossi in crisi. La nuova stagione per Amburgo e Schalke non è iniziata nel modo migliore. Le due squadre hanno collezionato 2 sconfitte e un pari, ottenuto all’esordio quando si sono affrontate a Gelsenkirchen, nelle prime tre giornate di campionato. Un solo punto e un inizio di stagione disastroso per due dei club più prestigiosi del calcio tedesco.

DELUSIONE L’Amburgo, per esempio, è l’unico club ad aver disputato tutte e 51 le edizioni della Bundesliga, due in più degli attuali campioni d’Europa, e la seconda squadra tedesca (dopo il tris del Bayern Monaco negli anni ’70) ad aver vinto la Coppa Campioni. Un passato glorioso che il presente non sta onorando. Così per tornare ad essere grandi gli anseatici lo scorso giugno hanno messo alla porta il ds Frank Arnesen, disastroso il suo biennio, chiamando al suo posto Oliver Kreuzer. La speranza era che l’ex difensore di Bayern e Basilea trovasse la ricetta per riportare al successo il club. Aspettativa, sino ad ora, disattesa. Anzi, dopo il 5-1 subito contro l’Hoffenheim i problemi in casa Amburgo sono aumentati, come il malumore dei tifosi infuriati con Aogo e Ramos che si concedevano 3 giorni di vacanza a Palma di Maiorca  mettendo in imbarazzo il club. A Berlino, nonostante le promesse del capitano van der Vaart, i tifosi si aspettavano la prima vittoria in campionato e un cambio di passo e mentalità. Non è arrivato nulla di ciò, ma solo un’altra sconfitta che lascia l’Amburgo penultimo in classifica e la certezza che occorre rinforzare la squadra per non rischiare di vivere l’ennesima stagione di delusioni.

IN BILICO Anche lo Schalke non pensava che il suo inizio di stagione potesse essere così nero. Male in Bundesliga, non certo meglio in Champions dove domani a Salonnico il tecnico Jens Keller si giocherà la panchina. I Knappen, rispetto all’Amburgo, hanno un’attenuante: quella degli infortuni. Prima Draxler, poi Huntelaar ed infine Farfan hanno dato forfait indebolendo l’unico reparto di qualità  della squadra. La difesa, infatti, è il vero problema dello Schalke e le 10 reti subite tra campionato e Champions lo confermano. Ma per molti il vero punto debole è Keller. A confermarlo le parole di Clemens Tönnies, capo del consiglio d’amministrazione, dopo la sconfitta di sabato contro l’Hannover. “Se non si andrà in Champions saremo costretti a cambiare qualcosa subito per non compromettere anche il campionato”.

 

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